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Gli scritti

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  • Eucarestia
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  • Fiducia
  • Obbedienza
  • Paradiso
  • Umiltà

"L’odio divide, separa e distrugge, mentre al contrario l’amore unisce, dà pace ed edifica. Nulla di strano, quindi, che solo l’amore riesca a rendere sempre gli uomini perfetti. Perciò, solamente quella religione che insegna l’amore di Dio e del prossimo può perfezionare gli uomini. La religione di Gesù Cristo è realmente questa religione dell’amore, dell’amore perfetto. Se questa religione si diffondesse nel mondo intero, esso diventerebbe un paradiso. (SK 1205)

L’essenza dell’amore di Dio sarà sempre non il provare la dolcezza, non il ricordare, non il pensare, il comprendere, l’immaginare, ma esclusivamente l’adempiere la Volontà di Dio in ogni istante della vita, e il sottomettersi completamente a tale Volontà. L’essenza dell’amore di Dio consiste esclusivamente nel compiere ogni istante la Volontà di Dio. Inoltre, quanto più difficile sarà tale adempimento e quanto maggiore sarà la ripugnanza, tanto più grande sarà la dimostrazione dell’amore. (SK 643)

Ogni divisione e malinteso non proviene dall'Immacolata, ma solo ed esclusivamente da quel serpente che sta sotto i Suoi piedi. Di conseguenza, ognuno, da parte propria faccia qualsiasi sforzo per attenuare ogni disaccordo, con l’umiltà, l’amore, la pazienza e la preghiera , per approfondire sempre di più l’amore vicendevole, e aiutarsi reciprocamente nel tendere verso il nostro Ideale, che è la dilatazione del regno dell’Immacolata nelle anime. Ognuno di noi si sforzi non tanto di cambiare l’ambiente, quanto di migliorare se stesso, di avvicinarsi personalmente all'Immacolata, sicché tutti, accostandosi a Lei, si avvicinino reciprocamente tra di loro. (SK 926)

L'essenza dell'amore scambievole non consiste nel fatto che nessuno ci rechi dispiaceri - il che è impossibile tra gli uomini - ma che impariamo a perdonarci l’un l’altro in modo sempre più perfetto, immediatamente e completamente. Allora reciteremo con grande fiducia l’invocazione contenuta nel “Padre Nostro”: « e rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo a i nostri debitori» [Mt 6,12]. (SK 935)

Noi continuiamo e continueremo a compiere la missione dell’amore verso il prossimo, chiunque egli sia, per addolcire ai sofferenti la loro sorte, e per accendere, mediante ciò, i loro cuori di un amore riconoscente verso l’Immacolata, Madre che ama tutte le anime sull’intero globo terrestre. (SK 914)

Lo scopo dell'apostolato è suscitare un amore perfetto verso l'Immacolata, accendendolo nel proprio cuore, e comunicare tale fuoco a coloro che ci vivono accanto; infiammare con esso tutte, ed ognuna singolarmente, le anime che vivono ora e che vivranno in futuro, e far divampare in modo sempre più intenso e senza restrizioni tale fiamma d'amore, in se stessi e su tutta la terra: ecco il nostro scopo! (SK 1226)

Per raggiungere lo scopo dell'apostolato, occorre diventare proprietà e strumenti dell'Immacolata; permettiamo a Lei di operare in noi e per mezzo nostro qualunque cosa desidera, ed Ella compirà sicuramente miracoli di grazia: e noi stessi diverremo santi, e grandi santi, molto grandi, poiché divenendo addirittura simili a Lei, Ella conquisterà, per mezzo nostro, il mondo intero ed ogni singola anima. (SK 556)

Le croci sono necessarie ovunque, perché anche l’Immacolata è vissuta su questa terra passando attraverso le croci, anzi lo stesso Gesù non ha scelto una via diversa. Quanto alle nostre personali debolezze, esse non ci devono scoraggiare affatto, ma al contrario, quanto più uno strumento è miserevole, tanto più  è idoneo a manifestare la bontà e la potenza dell’Immacolata. San Paolo non esita per nulla ad affermare che egli si gloria delle proprie debolezze, affinchè attraverso esse si manifesti la potenza di Cristo. (SK 609)

Volgi ogni giorno lo sguardo alla croce. Abbandona il peccato. Soffri in silenzio, in pace, con amore, imitando le sofferenze della Madre divina. Soffri e lavora unicamente per Dio e alla sua presenza. Proclama, anche con la parola, Gesù Cristo, e lui crocifisso, soffrendo per amore verso di lui. (SK 987 B)

L’amore si manifesta mediante l’attuazione della Volontà di Dio, che a noi si manifesta attraverso la volontà dei superiori. Il rimettersi alla volontà di Dio e la sua attuazione, specialmente in ciò che è contrario ai sensi e perfino ad un intelletto limitato e fallibile, infiamma sempre più l’amore verso Dio. La croce è scuola d’amore. (SK 51)

Miei cari figli, amate l’Immacolata quanto sapete, rivolgendovi spesso a lei nella preghiera, soprattutto con brevi giaculatorie, e offrendo a lei le vostre piccole croci, le sofferenze, le umiliazioni, le difficoltà, i dispiaceri, e lasciandovi condurre da lei in tutto ciò che lei vorrà attraverso l’obbedienza religiosa, e che permetterà attraverso ciò che non dipende da noi. (SK 757)

Come sarà dolce la morte di colui che sarà stato davvero proprietà dell’Immacolata nella vita pratica, e non soltanto nella teoria, nella ripetizione dell’atto di consacrazione! Allora sarete in grado di operare molto per la salvezza delle anime, perché non sarete voi a pregare, a soffrire e a lavorare, ma Lei stessa in voi e per mezzo vostro. Vi raccomando all’amorevole protezione dell’Immacolata. (SK 757)

Una sola S. Comunione è sufficiente per farsi santi. Tutto dipende dalle disposizioni interiori, dalla preparazione. Metà della giornata va dedicata alla preparazione, l'altra metà al ringraziamento.
Talvolta una Comunione spirituale porta con sé le medesime grazie di quella sacramentale. Nelle difficoltà (ripeti) spesso: "Mio Dio e mio tutto". (SK 968)

Ricevi Gesù nella S. Comunione e accogli tutto dalle Sue mani, con l'umile disposizione che la SS. Vergine Maria ebbe nel momento dell'Annunciazione: "Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me secondo quello che mi hai detto" (Lc 1, 38). (SK 987/24)

Non c'è migliore preparazione alla s. Comunione che offrirla tutta all'Immacolata, facendo ovviamente, da parte nostra, tutto quel che possiamo. Ella preparerà il nostro cuore nel migliore dei modi e potremo esser certi di procurare in tal modo a Gesù la gioia più grande, di manifestarGli il più grande amore. (SK 643)

Supplichiamo l'Immacolata affinché prepari il nostro cuore ad accogliere in modo degno il Suo Divin Figlio Gesù, presente nel Santissimo Sacramento dell'altare. Dopo la Santa Comunione preghiamo nuovamente L'Immacolata affinché voglia Lei stessa accogliere Gesù nella nostra anima e renderlo così felice, come nessuno mai è riuscito a fare finora. (SK 1234)

L'Immacolata ha suscitato nei nostri cuori l'amore verso se stessa, un amore tale che ci ha spinto a consacrarci totalmente alla Sua causa, cioè la conquista di un numero sempre maggiore di anime al Suo amore, o più precisamente l'aiuto a tutte le anime per conoscere e amare Lei, e avvicinarle, attraverso Lei, al Cuore Divino di Gesù, il cui Amore verso di noi lo ha spinto fino alla Croce e al Tabernacolo. (SK 908)

Tutti bramano la felicità e aspirano ad essa, ma pochi la trovano, perché la cercano là dove non esiste. Usciamo per strada. Sull'ampio marciapiede camminano in tutta fretta persone di varia età e condizione, e ognuna mira a qualche scopo, che deve essere una particella della sua felicità. (…) Dovunque volgi lo sguardo, vedi delle persone assetate di felicità. Ma tutti costoro sono sicuri che al termine del loro affannarsi abbracceranno il tesoro tanto bramato?
Uno di essi si è prefisso quale scopo di accumulare beni materiali, denaro. Non ha ancora raggiunto la meta dei suoi desideri, perciò continua a darsi da fare. Ma ci arriverà? (…)
È forse la gloria che appaga l’uomo? Diamo uno sguardo alle schiere di persone celebri, che occupano posizioni elevate e godono di grande celebrità. Forse che costoro posseggono il talismano della felicità? (…) Neppure qui, dunque, c’è la felicità. Inoltre, ricchezza, piaceri della vita e gloria appartengono piuttosto a eccezioni, mentre ognuno desidera la felicità…Il cuore dell’uomo è troppo grande per poter essere riempito dal denaro, dalla sensualità, oppure dal fumo della gloria, che è illusorio, anche se stordisce. Esso desidera un bene più elevato, senza limiti e che duri eternamente. Ma questo bene è soltanto Dio. (SK 905)

La sorgente della felicità e della pace non sta fuori, ma dentro di noi. Sappiamo trarre profitto da ogni cosa per esercitare la nostra anime nella pazienza, nell'umiltà, nell'obbedienza, nella povertà e nelle altre virtù della vita religiosa, e le croci non saranno più tanto pesanti. Del resto, noi proclamiamo che con l’Immacolata possiamo tutto. Dimostriamolo quindi con i fatti. Poniamo in lei la nostra fiducia, preghiamo, e andiamo avanti nella vita con tranquillità e serenità. (SK 935)

Cari figli, Abbiate fiducia di ricevere sicuramente dall'Immacolata Lei tutto quello che, in qualsiasi momento, sarà necessario per voi, per la vostra salvezza, per la perseveranza nell'Ordine e per la vostra santificazione. Verranno anche le tempeste, ma chi ama sinceramente l'Immacolata passerà incolume attraverso tutte le burrasche, comprese le più pericolose. E nel caso di una caduta, non perdete mai la fiducia, perché ogni caduta si risolverà per noi in una maggiore umiliazione, in una maggiore vigilanza, in un maggior bene, a condizione che ricorriamo a Lei. (SK 750)

Se l’Immacolata potrà disporre di noi in modo sempre più perfetto, allora anche la conquista delle anime a Gesù attraverso Lei sarà sempre più efficace. Il lavoro, la sofferenza e soprattutto la preghiera produrranno frutti abbondanti. E non desideriamo operare di più o più in fretta di quanto a Lei piace, poiché se agiremo secondo la Sua Volontà, faremo sicuramente il massimo e nel modo più rapido. Solo al giudizio di Dio verremo a conoscere quanti misteri di grazia si saranno operati attorno a noi,  quante persone si saranno salvate per mezzo nostro, senza che noi ce lo fossimo minimamente immaginato.

Cerchiamo di appartenere ogni giorno, ogni istante di più a Lei, di lasciarci condurre da Lei in modo sempre più perfetto,in modo sempre più sereno, con fiducia e confidenza sempre maggiori, attraverso tutto ciò che Ella permette, sia in noi che attorno a noi, sicché possiamo diventare in tal modo uno strumento sempre più perfetto nelle Sue mani immacolate.

È evidente che dobbiamo sempre stare in guardia, perché più di una volta l'amor proprio, il nostro “io”, si ribellerà. Le più svariate difficoltà, tentazioni, contrarietà, qualche volta saranno in grado quasi di sopraffarci. Ma se le radici affonderanno sempre più nella terra, e l'umiltà si radicherà sempre più profondamente in noi, in modo da fare sempre minore affidamento su noi stessi, allora l'Immacolata farà sì che ogni cosa sia per noi soltanto un accrescimento di meriti. (SK 755)

Caro Figlio! Affidati alla Provvidenza Divina nelle mani dell'Immacolata. I peccati, lavali con un atto di amore perfetto, chiedendo perdono a Gesù per il dispiacere che Gli hai recato in cambio dell'amore che lo ha condotto a morire in croce. Cerca di aiutare il prossimo ad avvicinarsi a Dio attraverso l'Immacolata. La frequente conversazione a tu per tu con Lei, oppure ai Suoi piedi, sarà un'ottima scuola per imparare a conquistare a Lei un numero sempre maggiore di anime, ad approfondire sempre più in esse il Suo Regno. (SK 897)

L'obbedienza è la via più facile, più breve e più certa verso la santità; anzi l'obbedienza soprannaturale, l'unione della nostra volontà con la volontà divina, costituisce l'essenza stessa della santità, ossia dell'amore perfetto. Ama l'Immacolata con tutto il tuo cuore, rivolgiti spesso a Lei, mediante le giaculatorie, anche con il pensiero soltanto, ed Ella ti insegnerà a ricambiare Gesù con un amore senza misura, per l'amore che Egli ha dimostrato sulla croce e nel SS. Sacramento dell'altare. (SK 715)

L'Immacolata vi insegnerà la perfetta obbedienza soprannaturale; Ella stessa otterrà e darà a voi le forze per avanzare lungo questa strada, anzi, quale ottima Madre, vi porterà sicuramente fra le sue braccia, stringendovi amorosamente al Suo Cuore Immacolato, nei tratti più difficoltosi del cammino. (SK 428)

Carissimi figli, nelle difficoltà, nelle tenebre, nelle debolezze, negli scoraggiamenti, ricordiamoci che il paradiso… il paradiso si sta avvicinando! Ogni giorno che passa è un intero giorno in meno di attesa. Coraggio dunque! L’Immacolata ci attende là per stringerci al suo cuore. Inoltre, non date retta al diavolo, se volesse farvi credere che il paradiso non è per voi. Infatti, anche se aveste commesso tutti i peccati possibili, un solo atto di amore perfetto lava tutto, al punto tale che non ne rimane neppure un’ombra. (SK 509)

Da solo (cioè senza la grazia di Dio) non puoi fare nulla di meritorio per il paradiso; perciò, prega per ottenere l'illuminazione, la forza e la purificazione. (…) La vita è breve, la sofferenza è breve, ma dopo: Paradiso, Paradiso, Paradiso! Coraggio, dunque! Compi la Volontà di Dio: metti in pratica la legge divina, la Regola; sìi obbediente e paziente. Porta la tua croce e cammina dietro a Gesù [cf. Lc 9,23]. (SK 965)

Il grado di gloria in paradiso dipende dal grado di pazienza (SK 968). Quanto più avrai sofferto nel breve istante di questa vita, tanto maggiore sarà la gloria che avrai in paradiso. (SK 966)

Ognuno di noi compia bene tutti i propri doveri; abbracci con cuore caritatevole anche gli altri confratelli, sopportando per amor di Dio sofferenze e difficoltà; faccia del bene a tutti, compresi i propri nemici, unicamente per amore di Dio e non per essere lodato né tanto meno ringraziato dagli uomini. Allora si renderà conto di ciò che vuol dire pregustare il paradiso, e potrà trovare la pace e la felicità perfino nella povertà, nella sofferenza, nel disonore, nella malattia. Questo pregustamento di paradiso è altresì un sicuro annuncio della beatitudine eterna. (SK 1065)

Quando ci imbattiamo in una difficoltà che non siamo in grado di superare, oppure qualche tentazione incomincia a tormentarci con insistenza, non perdiamoci d'animo, ma rivolgiamoci all'Immacolata con piena fiducia, come i figli alla madre, ed Ella ci infonderà la luce e la forza necessarie, ci stringerà al cuore e addolcirà le più grandi amarezze. Ma non rifuggiamo dallo sperimentare nemmeno le amarezze, se è Lei che ce le manda. Non esiste al mondo un angoletto privo di croci; del resto, se queste non ci fossero, non avremmo nemmeno la possibilità di guadagnarci il paradiso. Perciò, non sfuggiamo troppo la croce, ma, se è necessario prenderla sulle spalle, portiamola di buon grado per amore verso l'Immacolata. (SK 751)

Se Dio riterrà opportuno non esaudire le nostre richieste e inviarci un calice da bere fino all'ultima goccia, non dimentichiamo che Gesù non solo ha sofferto, ma poi è altresì risorto gloriosamente; e che noi tendiamo verso la risurrezione anche attraverso la sofferenza. Anzi, noi ci attacchiamo troppo a questa misera terra: che avverrebbe se di tanto in tanto non ci dovesse pungere qualche spina? Se così fosse, ci verrebbe, forse, la voglia di costruire un nostro paradiso su questa terra di polvere e di fango. Confidiamo dunque illimitatamente in Dio, attraverso l'Immacolata, mettendo sempre la volontà di Dio al di sopra della nostra. Le croci, allora, diverranno per noi dei gradini verso la felicità della risurrezione in paradiso. (SK 1264)

Il nostro scopo è rendere felice l'umanità, diffondendo nelle anime, assetate di felicità, l'amore verso Colei che può e vuole introdurre la pace e la gioia nel cuore, fin da questo esilio terreno, in mezzo alla confusione che ci circonda, alle preoccupazioni che assalgono ovunque, al dolore che penetra fin nel profondo del cuore. Chi ama sinceramente l'Immacolata, e ricorre a Lei con filiale attaccamento e con amore in ogni tentazione e in ogni difficoltà della vita, sicuramente abbatterà tutti gli ostacoli sulla strada verso la felicità, verso un assaggio anticipato della gioia del paradiso. (SK 1080)

Cari fratelli, dovete essere preparati ai momenti di oscurità, di angoscia, di tentazione, di incertezza, di paura, di tentazioni… Infatti, se non ci fosse nulla da sopportare, per che cosa andreste in paradiso? Senza lotta sarebbe impossibile la vittoria, e senza la vittoria non ci può essere la corona. Perciò, tenetevi preparati a tutto. Tuttavia, non dobbiamo aver paura di nulla, perché possiamo e dobbiamo vincere. Ma come? Non confidando minimamente in noi stessi, e offrendo tutto noi stessi, tutte le nostre tentazioni e  difficoltà all'Immacolata, e sicuramente saremo sempre vittoriosi. (SK 149)

Ciascuno di voi cerchi ogni giorno di più di recare il massimo piacere al Sacratissimo Cuore di Gesù e all'Immacolata, perché ogni istante della vita fugge senza possibilità di ritorno, e il tempo della prova su questa terra è assai breve. (SK 149)

Immaginate quanto saremo felici sul letto di morte, se potremo affermare con tutta sincerità: "O Immacolata, per tua misericordia ho consacrato a te tutta la mia vita; per te ho lavorato, per te ho sofferto, ed ora muoio per te. Io sono tuo!!" quale pace, quale gioia serena ci riempirà il cuore, nella speranza di vederla presto! (SK 509)

Contemplando l’Assunzione di Maria al Cielo ci sforziamo di immaginare il paradiso, ma malgrado ogni nostro sforzo, non siamo ancora soddisfatti. Infatti tutto ciò che ci circonda, fossero anche le cose più belle e più attraenti, è sempre limitato. Non esiste quaggiù una bellezza infinita e immutabile. Tutto ciò che vediamo, sentiamo o proviamo non soddisfa appieno i nostri desideri. Noi vogliamo di più, ma questo di più non c'è. In paradiso sarà tutto il contrario. Lì c’è il Bene, la Bellezza infinita, perché Dio è la felicità senza fine. (SK 1065)

Dio, nella sua bontà infinita, permette spesso a coloro che lo amano di lavorare per la salvezza delle anime anche dopo la morte. Immaginiamo allora quanto ci saranno grate tutte quelle innumerevoli anime alle quali avremo spalancato le porte del paradiso! Quanto ci ringrazieranno per tutta l’eternità! Ma anche noi li ringrazieremo, poiché, affaticandoci per loro, ci saremo preparati anche per noi stessi una corona in paradiso. E non finiremo mai di rendere omaggio all'Immacolata, per essersi degnata di scegliere noi, tanto indegni, poveri e incapaci, perché fossimo i suoi soldati nella conquista dei cuori a lei. Infine, quale inno di adorazione, di gloria e di ringraziamento eleveranno tutti gli abitanti del cielo al Cuore di Gesù, per averci dato una Mamma così tenera, così buona, e così potente che basta un suo desiderio per piegare subito il Cuore infinito di Dio. (SK 1248)

La superbia trasforma le virtù in peccati, mentre l'umiltà trasforma i peccati in virtù. (SK 966)

Io manco assai soprattutto della virtù dell'umiltà, e penso talvolta, fra me e me, quanto dev'essere potente l'Immacolata. Iddio resiste ai superbi, agli umili invece dà la sua grazia [Gc 4,6], mentre l'Immacolata, per misericordia di Dio, sa servirsi perfino dei superbi quali Suoi strumenti. (SK 409)

Se le nostre radici affonderanno sempre più nella terra e l'umiltà si radicherà sempre più profondamente in noi, in modo da fare sempre minore affidamento su noi stessi, allora l'Immacolata farà sì che ogni cosa sia per noi soltanto un accrescimento di meriti. (SK 755)

Sii uomo di preghiera e di umiltà e raccoglierai frutti abbondantissimi nel lavoro. La mitezza e l'umiltà daranno l'obbedienza. Non preoccuparti per la mancanza di capacità, poiché questa è Volontà di Dio, e talvolta degli incapaci hanno confuso i sapienti privi di umiltà. (SK 962)

L'umiltà rende perseverante la preghiera. Il silenzio e l'umiltà provengono dall'amore. (SK 987)

Praticamente l'umiltà è il compimento della Volontà di Dio (e non della propria). (SK 964)

Allènati a lungo e con impegno, finché riuscirai a volere che i tuoi errori non rimangano più nascosti, anzi finché imparerai a rallegrarti che gli altri ti ritengano imperfetto. Accetta le occasioni di disprezzo e di umiliazione prima con pazienza, poi volentieri, senza difficoltà, alla fine con gioia: questa è umiltà perfetta. (SK 969)

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