La nostra spiritualità

Professione dei voti semplici nelle mani di p. Santo

I voti

Il fondamento della nostra esperienza comunitaria è la vita religiosa, basata sulla professione dei voti di povertà, castità e obbedienza, ai quali si aggiunge il quarto voto del Totus tuus, ovvero il totale affidamento all’Immacolata secondo la spiritualità di padre Kolbe. Attraverso i voti ci uniamo più profondamente a Cristo.

Il melograno: segno di fecondità nel Cantico dei Cantici

Il voto di castità è segno per il mondo della presenza di un Amore più grande e più forte di qualsiasi altro amore umano. La castità rende il nostro cuore “indiviso”, cioè totalmente donato, con gioia, al Signore, e perciò capace di dilatarsi per abbracciare nella carità ogni fratello e sorella. La castità non ci rende sterili, anzi ci apre ad una maggiore fecondità, rendendoci veri padri e madri secondo lo spirito, e permettendoci di vivere relazioni autentiche di donazione e di reciprocità, vissute nella semplicità e letizia della nostra vita quotidiana.

Una margherita del nostro giardino

Il voto di povertà ci rende simili a Cristo, "il quale da ricco che era, si è fatto povero per voi, perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà” (2Cor 8,9). Attraverso la povertà dichiariamo che la nostra unica vera ricchezza è Dio. Per questo facciamo uso dei beni materiali con equilibrio e sobrietà, in spirito di condivisione e di solidarietà.

Particolare del Crocifisso della nostra cappella

Il voto di obbedienza, a somiglianza di Cristo, fattosi “obbediente fino alla morte e alla morte di croce” (Fil 2,8), ci ricorda che la vera libertà è seguire il progetto di Dio, facendo la sua volontà. Per questo, in spirito di docilità e fiducia, ci lasciamo guidare da questa divina volontà, che passa per noi religiosi attraverso la persona dei Superiori e le Costituzioni.

La spiritualità mariana

Il cuore della nostra spiritualità è rappresentato dal quarto voto: la totale appartenenza a Maria, secondo la spiritualità di s. Massimiliano M. Kolbe:

«L’Immacolata: ecco il nostro ideale. Avvicinarci a Lei, renderci simili a Lei, permettere che Ella prenda possesso del nostro cuore e di tutto il nostro essere, che Ella viva e operi in noi e per mezzo nostro, che Ella stessa ami Dio con il nostro cuore, che noi apparteniamo a Lei senza alcuna restrizione: ecco il nostro ideale. Irradiare nell’ambiente, conquistare le anime a Lei, in modo tale che di fronte a Lei si aprano anche i cuori dei nostri vicini, affinché Ella estenda il proprio dominio nei cuori di tutti coloro che vivono in qualunque angolo della terra […]. Inoltre, che la Sua vita si radichi sempre più in noi, di giorno in giorno, di ora in ora, di momento in momento, e ciò senza alcuna limitazione: ecco il nostro ideale» (SK 1210).

Una sorella in preghiera

Alla scuola di San Massimiliano, le Famiglie religiose dei Piccoli Fratelli e Sorelle dell'Immacolata esprimono il loro amore alla Vergine Maria attraverso un Atto di affidamento rivolto a Lei quotidianamente. Come segni esteriori di questo totale affidamento, i Piccoli Fratelli e Sorelle dell’Immacolata indossano l’abito azzurro, la corona del rosario e la Medaglia Miracolosa, segno celeste consegnato dalla Vergine Santa a S. Caterina Labourè nel 1830 e strumento privilegiato da p. Kolbe nel suo apostolato mariano.

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