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La Cittadella dell’Immacolata: rivivere il sogno di p. Kolbe

Cittadella dell’ImmacolataNiepokalanów: questo è il nome che Padre Kolbe aveva dato ad un terreno di venticinque ettari – in un paesino distante circa quaranta chilometri da Varsavia – regalatogli da un nobile polacco. Il Padre, infatti, desiderava costruire una piccola città all’interno della quale i frati si sarebbero dedicati ad un’intensa vita fraterna e al lavoro, in modo particolare alla stampa di una rivista – Il cavaliere dell’Immacolata – per mezzo della quale far conoscere al mondo intero l’amore di Dio e dell’Immacolata.

Questa Cittadella esiste ancora: per ben due volte ho avuto la possibilità di andarci con alcuni fratelli e sorelle della mia Fraternità e là abbiamo conosciuto fra Jeremia, un frate polacco che viveva a Niepokalanów e si trovava in compagnia di san Massimiliano il giorno del suo arresto (17 febbraio 1941). Si è trattato davvero di un incontro eccezionale! In quell’occasione, fra Jeremia ci raccontò che lui e i suoi compagni avevano intuito la santità di padre Kolbe, per cui, tutte le volte che gli tagliavano i capelli e la barba, conservavano le ciocche cadute in terra, nella certezza che padre Massimiliano sarebbe diventato un santo. Possiamo dire che questa intuizione si rivelerà provvidenziale poiché dopo la sua morte il corpo finirà bruciato in un forno crematorio ad Auschwitz, per cui le uniche reliquie esistenti al mondo sono proprio… le sue ciocche di barba e di capelli! E in quell’occasione ne abbiamo avuto in omaggio un esemplare che oggi custodiamo gelosamente nella nostra cappella.

Questo nome – Cittadella dell’Immacolata – è ormai diventato familiare anche a voi. Infatti, dall’anno dell’acquisto (il 2010), la Fraternità dell’Immacolata ha dato inizio al progetto di costruzione di un grande centro di spiritualità. Il terreno acquisito si presta molto per le sue caratteristiche: un uliveto di undici ettari che degrada dolcemente verso il mare, offrendo una vista mozzafiato sullo Stretto di Messina. E poi tante piante e fiori, espressione della vitalità della natura e riflesso della bellezza di Dio. Come afferma spesso il nostro fondatore, padre Santo Donato, alla Cittadella si respira “l’odore della terra e il profumo del Cielo”, perfetta sintesi di ciò che dovrebbe essere la nostra vita: un impegno costante a vivere la nostra esistenza terrena con i piedi ben piantati per terra, ma con il cuore orientato alla ricerca di quei frutti di vita eterna che non appassiscono mai: l’umiltà, la carità, la verità, il perdono.

p. Antonio Maria Carfì

Un'assidua ricerca

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