0966 337936 | Contattaci | Benvenuti !

La Cittadella dell’Immacolata: “presidio militare”… per la conquista delle anime

«Lo scopo di Niepokalanów è [...] conquistare all'Immacolata e, attraverso Lei, al Ss. Cuore di Gesù, tutte insieme e ciascuna singolarmente le anime che esistono ora ed esisteranno in avvenire, e ciò al più presto possibile, al più presto possibile, al più presto possibile…» (SK 1183).

Un ideale di stampo decisamente “militare” quello di p. Kolbe, che nella sua giovinezza aveva accarezzato il sogno di arruolarsi nell’esercito polacco: la conquista del mondo! In un’epoca, come la sua, segnata dai grandi totalitarismi, la genialità del nostro santo, arricchita da una particolarissima sensibilità spirituale, partorisce il concetto di “conquista del mondo all’Immacolata”: un nobile contraltare alle tante dittature che genereranno solo schiavitù, morte e distruzione.

E… il “presidio” militare di tale conquista è proprio la Cittadella dell’Immacolata. In fondo l’espressione italiana “Cittadella dell’Immacolata”, che traduce il complesso termine polacco coniato da Kolbe stesso – Niepokalanów – richiama proprio questo riferimento alla città fortificata, a cui tante volte nella storia della Chiesa è stata associata Maria. Basti pensare all’immagine della “forte muraglia” nell’antico inno Akathistos (V-VI sec.) o alla “turris eburnea” (torre d’avorio) delle Litanie Lauretane.

L’immagine stessa del “milite”, che Kolbe volle usare come nome per gli iscritti alla “Milizia dell’Immacolata”, o quella del “cavaliere”, con cui lanciò il suo grande progetto editoriale, oltre ad affondare le radici nel Francescanesimo stesso, sono comuni nel mondo cattolico del tempo (come la Legio Mariæ). Queste immagini esprimono bene il temperamento combattivo del fondatore, la sua febbrile attività “strategica” dispiegata con inarrestabile zelo per realizzare il grande sogno di un mondo in cui ogni cuore potesse essere definitivamente conquistato a Maria, e dunque a Cristo.

La Cittadella dell’Immacolata in questo senso diventa la sede, il quartier generale, il presidio tecnico e simbolico da cui partono tutte le iniziative “belliche” per realizzare la nobile conquista. Essa innanzitutto è sede della tipografia – è con questo obiettivo che viene inizialmente acquistato il terreno – e dunque centro di diffusione di quella stampa mariana che farà tanto bene alle anime, sia  in Polonia che in tante altre parti del mondo. Lo spiega bene p. Kolbe confrontandosi con le autorità politiche del luogo, che inizialmente – e forse intenzionalmente – sembrano frainendere la ragion d’essere di questo immenso convento-tipografia: «Lo scopo dell’attività che noi svolgiamo a Niepokalanów, compresa quella tipografica, è unicamente la diffusione del culto alla Santissima Vergine Maria Immacolata. Riteniamo che esso sia un efficace rimedio contro l’immoralità privata e pubblica che ai nostri giorni dilaga ovunque in modo preoccupante. Mai è stato né sarà nostro scopo il guadagno o una azienda commerciale» (SK 180). Anche in questo contesto viene specificato il fine soprannaturale della “conquista”: «Siamo noi stessi – oltre alle pratiche della vita religiosa che compiamo - ad affaticarci per la pubblicazione della rivista, lavorando talvolta al di sopra delle nostre forze, nello spirito della nostra vocazione, pur di conquistare il maggior numero possibile di anime immortali all’Immacolata e così sollevarle e renderle felici nel modo più autentico» (SK 180).

Dunque, un “presidio militare” dai fini puramente spirituali, che si contrappone con decisione a quelli del mondo. Tale peculiarità della Cittadella dell’Immacolata viene ribadita spesso dal fondatore: «Se lo scopo di Niepokalanów sarà sempre e soltanto la conquista del mondo intero all'Immacolata, e ciò quanto prima, e tutto in essa - quindi persone e cose - agirà unicamente in questa direzione, solo allora s'incamminerà più lestamente e più facilmente verso tale fine» (SK 336).

Un'assidua ricerca

Ora che guardiamo e gustiamo gli undici ettari di verde resi fecondi dalla sorgente di Pantano, da cui è possibile abbracciare, in un colpo d’occhio, la Sicilia e le Isole Eolie, possiamo ben dire che la Vergine Maria aveva scelto da sempre questo luogo di Ceramida di Bagnara Calabra per la sua Cittadella... Leggi tutto

Padre Santo racconta…
… il progetto della Cittadella dalla voce del fondatore

Con il cuore colmo di gratitudine alla Vergine Immacolata che ci ha voluti Suoi strumenti eletti per l’edificazione della Sua Cittadella, ritorniamo alle origini della sua nascita dando voce al nostro fondatore Leggi tutto

La Cittadella dell’Immacolata: rivivere il sogno di p. Kolbe

Cittadella dell’Immacolata – Niepokalanów: questo è il nome che Padre Kolbe aveva dato ad un terreno di venticinque ettari – in un paesino distante circa quaranta chilometri da varsavia – regalatogli da un nobile polacco Leggi tutto

Stampa Email

Menu Principale

Conosciamoci meglio